For Emma, Forever Ago

martedì, maggio 31, 2011 | | Bookmark and Share

For Emma, Forever Ago

For Emma, Forever Ago

Description For Emma, Forever Ago

Brani

1.Flume
2.Lump Sum
3.Skinny Love
4.The Wolves(Act 1 And 2)
5.Blindsided
6.Creature Fear
7.Team
8.For Emma
9.Re:Stacks

Boxer

lunedì, maggio 30, 2011 | | Bookmark and Share

Boxer

Boxer

Description Boxer

Brani

1.Fake Empire
2.Mistaken For Strangers
3.Brainy
4.Squalor Victoria
5.Green Gloves
6.Slow Show
7.Apartment Story
8.Start A War
9.Guest Room
10.Racing Like A Pro
11.Ada
12.Gospel

Recensioni Boxer da Utente

Recensione : Boxer (Audio CD) I cinque di Cincinnati (Ohio) sono in pista da una decina di anni, hanno raggiunto una discreta fama con Alligator (2005), si sono imposti alla critica due anni fa con questo lavoro, confermati con High Violet l'anno scorso. Personalmente li ho scoperti solo nel 2010 a forza di vederli nelle classifiche best of. E che dire, meritano. I cinque hanno nella voce e nella batteria il loro tratto distintivo. La prima è bassa e avvolgente. Diabolicamente monocorde, piace o non piace ma è calda, avvolgente, centrale nei loro lavori. La batteria è altrettanto organica. Nervosa e ipnotica, quasi sempre marca i brani con forza e grande presenza. Da qui non si scappa. Se apprezzate questo binomio allora i The National sono il vostro gruppo. The Boxer rimane il loro lavoro migliore, non ha niente fuori posto, davvero. The Alligator serve, è necessario per capire quanto sono cresciuti e hanno migliorato le loro potenzialità. High Violet è la conferma clamorosa. Per la sola voce è possibile fare un riferimento ai Tindersticks, per il nervoso dei loro pezzi ai migliori Interpol. Di gruppi irrequieti ne sono passati parecchi in questi anni, durando nella maggior parte dei casi poche stagioni. I The National sono invece destinati (lo sono già, probabilmente) a diventare una band di assoluto rilievo nel panorama alternative americano. Disco da avere, per poi sentire quello precedente e quello successivo. Enjoy.

The Resistance

domenica, maggio 29, 2011 | | Bookmark and Share

The Resistance

The Resistance

Description The Resistance

Brani

1.Uprising
2.Resistance
3.Undisclosed Desires
4.United States Of Eurasia (+Collateral Damage)
5.Guiding Light
6.Unnatural Selection
7.Mk Ultra
8.I Belong To You (+Mon Coeur S'ouvre A Ta Voix)
9.Exogenesis : Symphony Part I (Overture)
10.Exogenesis : Symphony Part Ii (Cross Pollination)
11.Exogenesis : Symphony Part Iii (Redemption)

A Rush Of Blood To The Head

sabato, maggio 28, 2011 | | Bookmark and Share

A Rush Of Blood To The Head

A Rush Of Blood To The Head

Description A Rush Of Blood To The Head

Brani

1.Politik
2.In My Place
3.God Put A Smile Upon Your Face
4.The Scientist
5.Clocks
6.Daylight
7.Green Eyes
8.Warning Sign
9.A Whisper
10.A Rush of Blood To The Head
11.Amsterdam

I Am A Bird Now

venerdì, maggio 27, 2011 | | Bookmark and Share

I Am A Bird Now

I Am A Bird Now

Description I Am A Bird Now

Brani

1.Hope There’s Someone
2.My Lady Story
3.For Today I Am A Boy
4.Man Is The Baby
5.You Are My Sister
6.What Can I Do?
7.Fistful Of Love
8.Spiralling
9.Free At Last
10.Bird Gerhl

High Violet [Edizione limitata]

giovedì, maggio 26, 2011 | | Bookmark and Share

High Violet [Edizione limitata]

High Violet [Edizione limitata]

Recensioni High Violet [Edizione limitata] da Utente

Recensione : High Violet (Audio CD) A tre anni di distanza da 'The Boxer' è uscito 'Hight Violet', quinto disco dei The National, band originaria di Cincinnati. Il disco pur senza particolari originalità è senz'altro tra i più ascoltabili di questo ultimo periodo. La particolarità del suono 'The National' è la bella voce baritonale di Matt Berninger che attraverso il suo modo di cantare ha creato un marchio di forza appiccicato al gruppo. 'High Violet' è un disco molto piacevole, e volendo inquadrarlo in qualche stile sonoro, per quanto non sia facile, nel loro sound riecheggia un misto di New wave con qualche spruzzatina di folk il tutto innaffiato da un buonissimo easy-rock. Tutte le undici canzoni del disco sono di buona fattura, non ci sono quindi momenti di 'stanca' e l'album si fa ascoltare dall'inizio alla fine.

Grinderman /Vol.2

mercoledì, maggio 25, 2011 | | Bookmark and Share

Grinderman /Vol.2

Grinderman /Vol.2

Description Grinderman /Vol.2

Brani

1.Mickey Mouse And The Goodbye Man
2.Worm Tamer
3.Heathen Child
4.When My Baby Comes
5.What I Know
6.Evil
7.Kitchenette
8.Palaces Of Montezum
9.Bellringer Blues

Recensioni Grinderman /Vol.2 da Utente

Recensione : Grinderman /Vol.2 (Vinile) Primo pezzo di info che potrebbe esservi di interesse, la track list: 1. Mickey Mouse and the Goodbye Man 2. Worm Tamer 3. Heathen Child 4. When My Baby Comes 5. What I Know 6. Evil 7. Kitchenette 8. Palaces of Montezuma 9. Bellringer Blues Seconda informazione, il vinile e' accompagnato da CD!! Sono contentissimo di aver acquistato questo disco essendo anche questo un capolavoro! Grinderman 2 è decisamente più studiato, pulito e maturo del suo predecessore. Non mi mettero' a recensionare le varie canzoni ne a criticarne la qualità di registrazione, mi limito a consigliarVi il disco e a garantirvi che la differenza tra il CD ed il vinile si sente e come! Da notare anche una cover/album art particolarmente originale.

Funeral

lunedì, maggio 23, 2011 | | Bookmark and Share

Funeral

Funeral

Description Funeral

Brani

1.Neighborhood 1 (Tunnels)
2.Neighborhood 2 (Laika)
3.Une annee sans lumiere
4.Neighborhood 3 (Power Cut)
5.Neighborhood 4 (Kettles)
6.Crown Of Love
7.Wake Up
8.Haiti
9.Rebellion (Lies)
10.In The Backseat

Recensioni Funeral da Utente

Recensione : Funeral (Audio CD) Ingresso trionfale nel nuovo millennio. La strada (una possibile) del rock è chiaramente indicata. Rivela piccole perle ad ogni nuovo ascolto. Album da avere, gruppo da continuare a seguire.

Recensione : Funeral (Audio CD) Concordo con Chris Martin, gli Arcade Fire sono davvero una delle migliori band di tutti i tempi e sicuramente quest'album ne è la prova. Le canzoni sono ricchissime di motivi innovativi, quasi sempre grazie alla molteplicità di strumenti musicali utilizzati. Un'altra cosa che vi sorprenderà è la naturalezza del passaggio da Inglese a Francese e viceversa (sono una band canadese) fino ad arrivare alla fusione delle due lingue. Per l'indie-dipendente è un album assolutamente da avere. Per il resto degli ascoltatori è sicuramente un acquisto di cui è impossibile pentirsi. A.T.

19

lunedì, maggio 23, 2011 | | Bookmark and Share

19

19

Description 19

Brani

1.Daydreamer
2.Best for Last
3.Chasing Pavements
4.Cold Shoulder
5.Crazy for You
6.Melt My Heart to Stone
7.First Love
8.Right as Rain
9.Make You Feel My Love
10.My Same
11.Tired
12.Hometown Glory

White Lies For Dark Times

sabato, maggio 21, 2011 | | Bookmark and Share

White Lies For Dark Times

White Lies For Dark Times

Description White Lies For Dark Times

Brani

1.Number With No Name
2.Up To You Now
3.Shimmer And Shine
4.Lay There And Hate Me
5.Why Must You Always Dress In Black
6.Skin Thin
7.Fly One Time
8.Keep It Together (So I Can Fall Apart)
9.Boots Like These
10.The Word Suicide
11.Faithfully Remain

In Rainbows

venerdì, maggio 20, 2011 | | Bookmark and Share

In Rainbows

In Rainbows

Description In Rainbows

Brani

1.15 Step
2.Bodysnatchers
3.Nude
4.Weird Fishes/Arpeggi
5.All I Need
6.Faust Arp
7.Reckoner
8.House Of Cards
9.Jigsaw Falling Into Place
10.Videotape

Recensioni In Rainbows da Utente

Recensione : In Rainbows [Edizione: Germania] (Audio CD) Ultimamente i Radiohead ci hanno abituato ad un uso di strumenti elettronici molto massiccio in tanti brani di Kid A e Amnesiac in cui il punto di partenza era sperimentare (usare la voce campionata come un semplice loop da ripetere, campionare un giro di chitarra e rendere irriconoscibile lo strumento), nel successivo Hail to the Thief erano presenti strumenti elettronici ma questi sembravano usati al servizio della canzone vera e propria. In rainbows per tanti aspetti riprende alcune caratteristiche di Hail to the Thief: è un disco suonato, le sue canzoni non vengono sfigurate da sperimentazioni in fase di post-produzione. La batteria elettronica con i suoi beat sembra lo strumento principale di questo lavoro. Oramai questa è una costante della sezione ritmica dei Radiohead, basso e batteria inventano un ritmo su cui gli altri strumenti spesso ripetono dei giri, seguendo la struttura tipica di in un brano da club, spesso il ritmo è quello spezzato da break-beat. Accade così in Bodysnatchers, quello che sembrerebbe il brano più classicamente rock, per le sue chitarre elettriche e anche in Weird fishes/arpeggi dove la chitarra invece costruisce un arpeggio sul ritmo (spesso negli ultimi album le chitarre si limitano a fare questo). I brani più lenti del disco, quelli dagli arrangiamenti più giocati sulle tastiere non sono comunque rilassati, sia la voce di Thom sia i testi fanno sì che brani come Nude (con un tappeto di tastiere e il suono della batteria che sembra provenire da un nastro suonato al contrario) o la finale Videotape non si possano definire semplici ballate. Un brano come All I need sembra una nuova versione di Climbing up the walls, per il testo, per i fischi degli strumenti in sottofondo, mentre l'atmosfera di Faust Arp è strana e irreale grazie all'incrocio tra arpeggi di chitarra e tastiere, strani e irreali sono anche i cori sul ponte di Reckoner, che sembrano quasi usciti da un blues del Delta Nei brani più aggressivi, 15 steps, Bodysnatchers, Jigsaw falling into places il ritmo diventa ossessivo, voce e strumenti ripetono uno una stessa frase: è questa una delle caratteristiche espressive dei vecchi Radiohead rimasta viva in questo lavoro. Tirando le somme si può dire che questo sia un pregevole album di canzoni suonate, senza ripetere una qualche formula, spesso non essendo neanche organizzate secondo la divisione strofa/ritornello/strofa ma su una progressione, un disco dove i Radiohead inseriscono l'uso di tastiere, strumenti elettronici o giochetti da post-produzione in maniera armonica. Non uso spesso la parola capolavoro, e non è il caso di scomodarla per questo disco; diciamo che i Radiohead hanno intrapreso un ulteriore passo (più riuscito di Hail to the Thief) per accordare interessi verso l'elettronica con il rock, questa non è una tendenza dei soli Radiohead, anche i Placebo hanno avuto un'evoluzione del genere (con le sue caratteristiche), gruppi come gli U.N.K.L.E. (con cui Thom Yorke ha collaborato anni fa) o gli Stateless partendo dalla musica da club arrivano a risultati simili, anzi l'intera musica inglese, dal Beat allo Ska, alla scena di Madchester, al New-Rave, ha sempre avuto la tendenza ad unire i due mondi. Non bisogna dunque fare l'errore di considerare i Radiohead come i paladini di un modo tutto loro di fare musica.

Favourite Worst Nightmare

giovedì, maggio 19, 2011 | | Bookmark and Share

Favourite Worst Nightmare

Favourite Worst Nightmare

Description Favourite Worst Nightmare

Brani

1.Brianstorm
2.Teddy picker
3.D is for Dangerous
4.Balaclava
5.Fluorescent adolescent
6.Only ones who know
7.Do me a favour
8.This house is a circus
9.If you were there, Beware
10.The bad thing
11.Old yellow bricks
12.505

Neu! (Vinyl Box Set) [Cofanetto]

mercoledì, maggio 18, 2011 | | Bookmark and Share

Neu! (Vinyl Box Set) [Cofanetto]

Neu! (Vinyl Box Set) [Cofanetto]

Viva La Vida Or Death And All His Friends

martedì, maggio 17, 2011 | | Bookmark and Share

Viva La Vida Or Death And All His Friends

Viva La Vida Or Death And All His Friends

Description Viva La Vida Or Death And All His Friends

Brani

1.Live in technicolor
2.Cemeteries of London
3.Lost!
4.42
5.Lovers in Japan / Reign of love
6.Yes
7.Viva la vida
8.Violet hill
9.Strawberry swing
10.Death and all his friends

Remain In Light [Edizione: Francia] [Import]

lunedì, maggio 16, 2011 | | Bookmark and Share

Remain In Light [Edizione: Francia] [Import]

Remain In Light [Edizione: Francia] [Import]

Description Remain In Light [Edizione: Francia] [Import]

Brani


1.Born Under Punches (The Heat Goes On)
2.Crosseyed And Painless
3.The Great Curve
4.Once In A Lifetime
5.Houses In Motion
6.Seen And Not Seen
7.Listening Wind
8.The Overload

Apocalypse

lunedì, maggio 16, 2011 | | Bookmark and Share

Apocalypse

Apocalypse

Anna Calvi

domenica, maggio 15, 2011 | | Bookmark and Share

Anna Calvi

Anna Calvi

C'Mon

sabato, maggio 14, 2011 | | Bookmark and Share

C'Mon

C'Mon

Take Care, Take Care, Take Care.

sabato, maggio 14, 2011 | | Bookmark and Share

Take Care, Take Care, Take Care.

Take Care, Take Care, Take Care.

Helplessness Blues

mercoledì, maggio 11, 2011 | | Bookmark and Share

Helplessness Blues

Helplessness Blues

Eden

martedì, maggio 10, 2011 | | Bookmark and Share

Eden

Eden

The King Of Limbs

lunedì, maggio 09, 2011 | | Bookmark and Share

The King Of Limbs

The King Of Limbs

Recensioni The King Of Limbs da Utente

Recensione : The King Of Limbs (Audio CD) L'ultimo lavoro dei Radiohead prosegue la linea elettronica intrapresa oramai una decina di anni fa; tuttavia rispetto a In Rainbows -il penultimo lavoro -il gruppo cerca soluzioni meno melodiche, lavorando di meno sulla forma canzone e di più sull'utilizzo di loop di qualsiasi strumento, dalle tastiere alle percussioni alla voce. Il disco si apre con 'In bloom', in cui tastiere e percussioni sincopate si rincorrono lungo un arpeggio; il brano gioca molto sulla batteria che va controtempo rispetto agli altri strumenti e alla voce. A circa metà pezzo ecco entrare anche altre tastiere in perfetto stile Shine on you crazy diamonds; gli altri brani proseguono più o meno su questo stile con alcune interessanti varianti: Little By Little si apre con una chitarra delicata in stile 'colonna sonora di film western'; la voce è in falsetto. Le parti di chitarra e tastiera di questi primi brani giocano molto su fraseggi ripetuti, così come fa la batteria. Dai 3 minuti fino alla fine del brano la canzone tenta di cambiare forma senza riuscirci mai veramente: ci sono piccole variazioni. Feral è il brano più strano e interessante; ha un inizio aggressivo di percussioni molto veloci che ricordano un po' il brano iniziale; quasi subito si innesta anche qualche parola cantata e pesantemente modificata dagli effetti. Le tastiere qui sono meno presenti: è la voce computerizzata lo strumento principe; verso la fine una tastiera che fa la parte del basso prende il sopravvento, prima di cedere alle sole percussioni. Il disco è abbastanza interessante, anche se aggiunge poco alla carriera della band che invece ultimamente punta soprattutto a stupire non tanto con la musica quanto con nuove forme di distribuzione dei dischi.

Recensione : The King Of Limbs (Audio CD) Giudicare un album significa attenersi alla musica che è contenuta in esso e soltanto a quella; non conta nulla la politica distributiva che è stata adottata per farlo arrivare all'ascoltatore nè il passato della band che l'ha composto e registrato: guardando ai suoi trascorsi si finirebbe inevitabilmente per fare paragoni che non tengono conto del trascorrere del tempo e del maturare (nel bene o nel male) della band stessa nel corso degli anni. Dunque, cosa dire della musica di The King of Limbs? Rispondere non è facile; come già molti hanno scritto, l'album risulta composto di frammenti che giocano a toccarsi ed a sfuggirsi senza soluzione di continuità, così che non è facile distinguere questa o quella canzone e ciò che si ascolta pare un continuum di ammiccamenti sonori che si danno un istante soltanto per occultarsi l'attimo successivo. Questo sfondo sonoro inizialmente incanta, ed i Radiohead riescono a catturare i nostri sensi ed a cullarci con la loro maestria musicale. Eppure, non appena l'orecchio si abitua alle tracce che compongono King of Limbs, qualcosa viene come a mancare: il sipario del mago viene finalmente sollevato, e cosa troviamo dietro di esso? ben poco, io credo...la complessità di cui i Radiohead hanno dato prova nel passato è pressochè scomparsa, i testi si riducono a pochi versi eternamente alludenti ed eternamente ritornanti su se stessi, i riff di chitarra si scompongono fino a scomparire in un'ossatura sonora pressochè inesistente, fatta di drum machines in invariante loop e tastiere appena accennate (solo i giri di basso sembrano sfuggire alla monotonia e dare direzione alla musica, ogni tanto). Forse i Radiohead hanno composto un capolavoro, forse invece no...certo è che a chi ama il rock e la sua forma elementare, vale a dire la canzone, questo album difficilmente potrà lasciare un buon ricordo. Forse sarebbe stato meglio lasciare per un attimo i labirinti logico-formali della musica e ritornare alla musica nella sua concretezza, alla sua carnalità al tempo stesso rabbiosa e disperata...ma tra un anno o due, forse, quando le canzoni di King of Limbs si saranno stratificate nellla nostra memoria, allora potremo ascoltarle in modo diverso, e magari apprezzarle di più. Resta da vedere se tra un anno o due avremo ancora l'impulso di ascoltarle, tuttavia...e questo non è affatto detto.

Recensione : The King Of Limbs (Audio CD) Quest'album è in assoluto il peggiore dei Radiohead. Stanno soffrendo di una grave crisi creativa. Se lo ascoltate attentamente, non vi dirà nulla. Non ha un inizio e né una fine ma un continuo silenzio. I Radiohead hanno iniziato tale discesa di stile dall'album precedente, In Rainbows in cui in mezzo a qualche perla come "All I need", Go Slowly oppure Last Flowers to the Hospital troviamo molte, troppe canzoni commerciali, prodotte appunto per vendere o almeno come pensavano loro attraverso l'innovativo (ma nella pratica fallimentare) modo di vendere direttamente la loro musica. Adesso con quest'album, hanno completamente perso la loro musa ispiratrice. Le ragioni? Troppa ricerca innovativa? Sentirsi sicuri che il gregge li segua sempre per via del nome? Oppure perché volevano comporre un album assolutamente sperimentale e immortale nel tempo? Secondo me, non lo sanno neanche loro. Aristotele affermava che il senso della vita consiste nel fare ciò che si sa fare meglio. Pare che i Radiohead l'abbiano ascoltato, dimenticandosi però che ciò che si sa fare meglio, dev'essere fatto anche bene e quest'album non lo dimostra. Non chiedevo un capolavoro alla Kid A ma un bel album come Hail To The Thief, sì. La mia unica magra consolazione è la consapevolezza che la musica sta lentamente morendo (spero non completamente). Tanti gruppi si stanno perdendo nel loro cammino ma i loro fiori più belli, una volta regalati all'umanità, non potranno più appassire. Sì, i fiori perché ciò che un poeta genera dal nulla sono proprio questi. Ammiriamoli e custodiamoli per le generazioni future...