Rage Against The Machine

martedì, luglio 19, 2011 | | Bookmark and Share

Rage Against The Machine

Rage Against The Machine

Description Rage Against The Machine

Brani


1.Bombtrack
2.Killing In The Name
3.Take The Power Back
4.Settle For Nothing
5.Bullet In The Head
6.Know Your Enemy
7.Wake Up
8.Fistful Of Steel
9.Township Rebellion
10.Freedom

Recensioni Rage Against The Machine da Utente

Recensione : Rage Against The Machine (Audio CD) Metà anni '80, secolo passato, impazzavano band che mischiavano e impastavano ingredienti musicali diversi. Spesso, molto spesso, il pasto era saporito, il palato ne rimaneva deliziato e si godeva di musica frizzante e saporita. I nomi più interessanti, che ne hanno tracciato le coordinate: Faith no More, Red Hot Chili Peppers, Beastie Boys, Fugazi, Living Colour, Primus. Poi, agli inizi degli anni '90, il locale è stato invaso da quattro ragazzi un attimo arrabbiati. Il boccone, questa volta, è sceso giù duro, molto duro. La chitarra di Morello e la voce di De La Rocha sono una raffica di molotov contro "the Machine" (il sistema, lo status quo). Si parte con Bombtrack, il loro manifesto di intenti, seguita subito da Killing in the name (bellissima anche nella successiva rivisitazione insieme ai Cypress Hill). L'attacco al sistema continua, costante e ferocissimo, anche nel resto dell'album. Nessun effetto speciale, solo chitarra, basso, batteria e una voce tagliente che parlano al "ventre del genere umano" ricordando di "Know your enemy" e di difendersi dal trillo del diavolo delle corporations, di lottare per i diritti umani e contro tutte le ingiustizie sociali. Un impasto brutale di rock con le cadenze dell'hip hop. La traccia finale, con Freedom gridato a squarciagola, rende l'album una pietra miliare fondamentale.

Recensione : Rage Against The Machine (Audio CD) Manifesto di ribellione e dissenso che non si vedeva dai tempi dei Clash, per uno degli album piu' significativi e importanti degli anni '90. Metal, funk, hard-core, hip-hop, il tutto condito dalle rime anti-sistema di Zack de la Rocha e dalla bellicosa chitarra di Tom Morello. Fondamentale!